Etichette, cartellini e packaging ecosostenibili, un mercato in espansione

In passato i capi ecosostenibili davano un’idea di pochezza e di piattezza, ora l’industria del tessile ha compreso che è sul valore aggiunto del rispetto ambientale che si crea la differenza.
Queste scelte sono dovute al fatto che i consumatori sono cambiati come gli atteggiamenti di vita. Una ricerca internazionale Nielsen ha rilevato che il 55% delle persone sono disposte a spendere di più per prodotti e servizi offerti da aziende impegnate per il sociale e l’ambiente, e che il 52% degli acquisti vengono fatti controllando l’etichetta.
Si tende a preferire una moda ecosostenibile che da importanza al rispetto della natura e al valore del lavoro.
I nuovi stili di vita hanno influenzato le scelte di stilisti, marchi e aziende del tessile: uso di materiali riciclati, filati e tessuti che rispettano gli ecosistemi, fibre naturali o man made che nascono nei laboratori di ricerca. Tessuti senza sostanze tossiche che non hanno prodotto emissioni, accessori prodotti con meno acqua ed energia. I nuovi prodotti sono concepiti cercando un equilibrio tra l’impatto economico, ecologico e sociale.
Puntare su filiere intelligenti, pulite e trasparenti è un modello di business che riduce i costi industriali e può diventare un elemento di competizione.
«È difficile pensare alla filiera dell’eccellenza manifatturiera se non inserita in una logica di rispetto ambientale, responsabilità sociale e valorizzazione delle competenze formate nelle zone del tessile — dice Silvio Albini, del comitato di presidenza di MilanoUnica, il salone dei tessuti e degli accessori che dal 2013 sostiene il cambio di modello — Trovare processi a ridotto impatto ambientale e applicare criteri etici nella gestione delle filiere é già nella tradizione del Made in Italy». Proprio per questo in ogni edizione di MilanoUnica è presente la sezione dedicata a tessuti e accessori prodotti secondo processi sostenibili certificati, sezione che riscuote una forte partecipazione da parte degli espositori; nell’ultima edizione di febbraio 2018, l’adesione è stata di 53 aziende presenti e circa 250 campioni inviati. Si tratta del 13% del totale degli espositori di Milano Unica: il margine di crescita per il futuro è dunque promettente.
In linea con le tendenze e sensibile ai problemi ambientali, Etichettificio Pugliese utilizza materiali naturali come il cotone che viene usato per la realizzazione di etichette, nastrini e sacchetti in tessuto, mentre per la realizzazione di cartellini e scatole, utilizza materiali che provengono da foreste gestite responsabilmente con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, ponendo una maggiore attenzione alla produzione e al consumo responsabile.

La nostra presenza nell’elenco degli espositori presenti nell’area sostenibilità edizione febbraio MilanoUnica

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